giovedì 2 settembre 2010

AmarBorg - ARRIVI/ARRIVALS DOMENICA 5 SETTEMBRE dalle 21.45 invaso ponte di tiberio

LA FESTA PER IL RITORNO DEI VECCHI MIGRANTI E PER L’ARRIVO DEI NUOVI
CHIUSURA DELLA XVII FESTA DE BORG
ore 9.30 P.zza Cavour ritrovo per il corteo di borghigiani “di ritorno” e nuovi migranti che raggiungerà l’invaso

Il 5 settembre saranno degli “Arrivi” a chiudere la XVII Festa de Borg. Al suono di una vera e propria marching band d’oltreoceano un corteo di borghigiani “di ritorno” e nuovi migranti raggiungerà l’invaso unendosi a una Big band d’eccezione che nell’animare la “festa per chi torna e per chi arriva” offrirà agli ospiti un vero e proprio viaggio nella storia di uno stile musicale che rappresenta un sogno di pace e integrazione avveratosi dal basso: il jazz, fusione di culture diverse musicali e non.
Proprio per questo, senza soluzione di continuità, la Big band ospiterà - intervallandosi - le testimonianze di migranti da tutto il mondo che
apriranno le loro valigie ricche di oggetti e memorie personali simbolo dei sogni e delle speranze che ogni uomo e donna indipendentemente dalla sua provenienza ha il diritto di avere.
Tutti questi oggetti verranno accolti dalla Grande Valigia che è il Borgo per diventare patrimonio di tutti mentre - sempre al ritmo del jazz - la festa si chiude illuminando la notte con l’immancabile spettacolo pirotecnico a cura di Scarpato.


RIMINI BIG BAND - CONCERTO NELL’INVASO - ore 22.00
17 elementi per una Big Band d’eccezione composta da musicisti riminesi Doc, molti dei quali però partiti - dunque emigrati - per altre città del mondo e riunitesi per l’occasione. La big band racconterà la storia in note dell’incontro tra diverse culture musicali che ha reso possibile la nascita del Jazz vero e proprio simbolo di integrazione tra i popoli.
Dagli autori: “Il tema conduttore del concerto sarà il jazz ed il suo sviluppo quale momento musicale più alto dell’integrazione tra popoli, tra migranti. Il Jazz è un genere musicale di origine statunitense nato nei primi anni del XX secolo nelle comunità afro-americane del sud degli Stati Uniti per la confluenza di tradizioni musicali africane ed europee. Lo stile musicale che si sviluppò nasceva dall’incontro tra culture differenti. Oggi il jazz non è più solo patrimonio di New York, di Chicago o di New Orleans.
Il jazz è finalmente una musica universale che suonano i bianchi, i neri, i rossi, i gialli. la lotta dei neri per i diritti civili ha camminato parallela a quella dei musicisti jazz per il riconoscimento della musica in quanto arte. Verranno proposti brani di Jazz che hanno composto musicisti di etnie diverse e che onorano il Jazz come AMBASCIATORE DI PACE E DI INTEGRAZIONE TRA I POPOLI “

RIMINI BIG BAND
Sulla scia del rinnovato interesse del pubblico per le suggestive atmosfere swing e jazz tipiche delle grandi orchestre americane degli anni 1940, si è costituita la RIMINI BIG BAND composta da diciassette strumentisti con la seguente formazione: . 4 Trombe, 4 Tromboni, 5 Sassofoni, Pianoforte, Basso, Chitarra, Batteria.
La RIMINI BIG BAND è diretta dal M°. Antonio Bertozzi docente di Armonia e Composizione all’Istituto Lettimi di Rimini che predispone anche gli arrangiamenti ed è rappresentata dal prof. Renzo Angelici docente di Clarinetto al Conservatorio di Pesaro.
Il messaggio musicale della RIMINI BIG BAND è di offrire al pubblico il piacere di riascoltare una BIG BAND con brani eseguiti dal vivo, caratterizzati da sonorità intense, gradevoli ed intervallate da frequenti variazioni del ritmo.
L’intento è quello di ottenere uno stile che, pur facendo tesoro di tutto il lavoro di scrittura ed arrangiamento delle orchestre del novecento da Duke Ellington a Glenn Miller a Cole Porter, introduca l’ascoltatore in modo sobrio ed accattivante al jazz moderno di Miles Davis, John Coltrane, Lee Morgan, Horace Silver.
La RIMINI BIG BAND arricchisce inoltre ogni esecuzione con brevi cenni storici e culturali e si colloca tra i maggior complessi swing della nostra Regione ottenendo consensi negli spettacoli teatrali e di piazza.

CON UNA VALIGIA PIENA DI SOGNI
SPETTACOLO PIROTECNICO A CURA DI SCARPATO

Per chi parte e per chi arriva, il viaggio è duro e la strada non facile, ma la valigia è sempre piena di sogni.
Questo ci accomuna e va oltre l’apparenza e le distanze geografiche e culturali. Ci muoviamo per sentirci vivi e per migliorare la nostra vita. Dietro ogni migrazione ci sta un sogno, dentro la valigia di ogni migrante ci sta una visione e una speranza di cui tutta la comunità può e deve diventarne parte.
Avvicinandosi la mezzanotte e sulle note del jazz la comunità del borgo e quella dei migranti lascerà il suo messaggio a chiusura della festa. Migranti e borghigiani assieme accenderanno la miccia che farà brillare la valigia piena di quei sogni che sono ora patrimonio di tutta la comunità.

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